La tua elezione a Papa è stata una benedizione divina. Più passano i giorni e più mi rendo conto che quanto è accaduto in Vaticano durante il Conclave assomiglia a un miracolo. So quanto tieni alla semplicità e all'umiltà nonostante il ruolo che ricopri e capisco che certe parole possano andare in direzione opposta, ma non sono riuscito a trovare un sinonimo. Stai cambiando in modo radicale la Chiesa e mi auguro che tu possa fare altrettanto con questa società, piena di persone arroganti, prepotenti ed egoiste. Più volte ho sentito nei tuoi discorsi molti appelli in tal senso e ne sono stato felice. Il mio augurio è che queste persone vengano colte da un serio pentimento, illuminate dalle parole che nostro Signore ha messo sulle tue labbra e cambino, per un mondo migliore. Ho seguito il tuo viaggio in Brasile, paese che conosco in quanto ci sono stato, e ho ammirato le tue gesta, il tuo coraggio nell'avvicinare tante persone sconosciute e perfino sorseggiare con tanta naturalezza il "mate" offerto da uno dei tanti che facevano cordone alla tua papamobile. Conosco un po' di portoghese e ho potuto sentire dalla tua viva voce ciò che hai detto. Ripropongo qui un link che rappresenta una sintesi di circa 2h 20' circa del tuo viaggio in questo straordinario paese: ( http://www.lastampa.it/2013/07/25/multimedia/esteri/gmg-diretta-tv-8frriSpPYcigTpdP3NjhvJ/pagina.html?wtrk=cpc.social.Twitter )
Hai anche detto che un cristiano non può essere pessimista. È vero! Ma quanto è difficile non esserlo sapendo che i "potenti" preferiscono le guerre alla pace, la ricchezza smodata a tutti i costi, la prepotenza alla giustizia, l'indifferenza ai reali problemi dei popoli e via dicendo. Io sono diventato pessimista da qualche anno, cioè da quando non vedo alternative al malcostume e ignoranza dilagante nel mio paese. Adesso che ti ho conosciuto e ho capito che fai sul serio proverò a violentare la mia natura pessimista e ritornare come ero prima. So che non mi deluderai. Forza sono con te.La vita è bella nonostante ci siano tante persone che sembrano angeli ma che in fondo sono diavoli che ci rendono difficile l'esistenza
venerdì 26 luglio 2013
martedì 2 luglio 2013
L'OTTIMISMO ........
Cos'è l'ottimismo? Su quali presupposti si fonda?
Credo che l'ottimismo sia un atteggiamento che nasce da una valutazione degli eventi esterni in modo tale che, anche in presenza di fatti negativi e duraturi, dia sempre la sensazione che esista una possibilità di invertire la tendenza. Meglio della mia definizione c'è n'è una molto più articolata e completa che potete trovare su wikipedia, al seguente indirizzo: http://it.wikipedia.org/wiki/Ottimismo
Ora mi domando? Una persona che, per carattere, è ottimista, cioè vede il bicchiere mezzo pieno, sarà sempre così per tutta la vita o possono verificarsi fatti, indipendenti dalla sua volontà per cui può cambiare atteggiamento? L'ottimismo è davvero un elemento del nostro DNA del Sociale, o piuttosto è un elemento che può farsi condizionare da eventi sfortunati più o meno drammatici e frequenti? È più facile per una persona, ottimista per natura, cambiare atteggiamento per poi tornare a vedere il bicchiere mezzo pieno al primo segnale positivo, o una persona pessimista cambiare atteggiamento in modo duraturo dopo aver sperimentato che vedere il bicchiere mezzo vuoto danneggia la propria vita e forse quella degli altri? Dall'articolo di wikipedia emergono due aspetti cardine dell'ottimismo, quello ottuso e quello realistico. Può dirsi altrettanto del pessimismo?
Ci sono persone pessimiste che di fronte a un cambiamento positivo nella propria vita, magari duraturo, pensano che è stato frutto del caso e non del suo impegno o della sua bravura, e continuano a essere pessimiste. Ce ne sono altre, ottimiste, che pur essendo martoriate da eventi spiacevoli, continuano a essere positive e vedere il bicchiere mezzo pieno. Certo, mantenere un atteggiamento propositivo a dispetto degli eventi aiuta; tuttavia non si può negare che spesso l'ottimismo a tutti i costi è irritante e porta gli altri a considerare questa persona ingenua e poco attenta ad una valutazione realistica degli eventi stessi. La mancanza di fiducia nel prossimo, nella propria nazione, nei politici non è necessariamente pessimismo se esistono, alla valutazione dei fatti, le condizioni per un cambiamento generazionale che ci potrebbe far recuperare l'immagine di ciò che ci sta di fronte. Ma se questi presupposti vengono a mancare per troppo tempo allora il pessimismo prende il sopravvento e si rischia di sfociare nella depressione. Mi piacerebbe avere un'opinione professionale da sociologi e psicologi con un linguaggio non troppo criptato.
lunedì 1 luglio 2013
La distruzione del diritto del lavoro da Linkedin
Epifani, come tutti i sindacalisti, si sono costruiti posti ad hoc nella politica e si sono dimenticati dei lavoratori ..... o forse non ci hanno mai considerati. Inoltre con la loro politica a senso unico hanno creato una frattura tra le imprese e i lavoratori. Nelle discussioni che seguo in altri Social Network ci sono alcuni esponenti illustri che mi ricordano di pensare positivo e di cercare altre strade per trovare lavoro! Come se non ci avessi pensato da solo ...... ma non è facile. Ormai siamo a una spirale pericolosa: la maggioranza dei cittadini non hanno soldi per comprare, le imprese non guadagnano quindi abbastanza per investire in risorse, la disoccupazione, giovanile e non, aumenta e le entrate calano ...... Quando si invertirà questo processo? Nessuno ne ha la più pallida idea. Gli incentivi basteranno ......? Seguendo il mio ottimismo sono portato a dire che gli incentivi saneranno molte imprese .... ma nuovi posti di lavoro saranno dati con il contagocce.
sabato 22 giugno 2013
Il mondo fasullo della pubblicità
Se il mondo fosse come la pubblicità televisiva ce lo racconta non avremo guerre, saremo tutti solidali e felici, pieni di salute, con i capelli lisci e la pelle curata. Una realtà distorta e mendace che attribuisce ad una vettura la felicità di una famiglia, a una bibita il recupero dell'energia, a una compagnia telefonica l'utilizzo di minuti veri, a dispetto dei minuti falsi che scandiscono le nostre giornate. Il nostro tempo è tutto fasullo, i nostri ideali sono il calcio, i campioni sportivi, le corse automobilistiche e via dicendo. I valori veri, quelli che fanno crescere, li conoscono solo una minoranza e in genere sono quelli che vengono additati da tutti gli altri come persone che non sanno vivere. Mi ricorda un episodio di un film degli anni '60 dove un padre insegna le furbizie al figlio piccolo per avere successo. Il figlio diventato grande rapina il padre per i propri bisogni personali. Ormai i giornali e le cronache sono piene di episodi similari. Che grandi insegnamenti ci da la pubblicità. Non parliamo poi della riedizione di Carosello ... una pena infinita: non basta rievocare la sigla e i siparietti quando le pubblicità sono le stesse che a ritmo serrato ci propongono fino alla nausea.
Ma che colpa abbiamo noi!
Qualcuno ha la cortesia di darmi delle delucidazioni sul senso dell'articolo che ho letto su La Stampa a proposito dei Bonus che si stanno per dare alle aziende per assumere giovani al di sotto dei 30 anni? Ammesso, e non concesso, che le aziende usino questo Bonus per i fini a cui sono destinati, mi domando perché vale solo per i giovani al di sotto dei 30 anni. Chi si è laureato tre anni fa e, nonostante ogni sforzo, non è riuscito a trovare ancora un lavoro e adesso compie 31 anni viene penalizzato due volte. La prima perché colpito dalla crisi delle aziende e la seconda da un provvedimento che lo allontanerà ancora di più dal mondo del lavoro perché le aziende sceglieranno chi è più giovane. La ricerca del lavoro non si è limitata all'area professionale acquisita presso l'università di Torino in Scienze Biologiche, ma a tutto campo verso Call Center, qualifica da operaio e altri lavori al di fuori delle sue competenze. Le motivazioni per cui la ricerca non si è estesa all'estero sono da trovare, non alla scarsa conoscenza delle lingue o alla mancanza di volontà, ma a serie ragioni familiari. Dunque questi giovani, non più giovani per i nostri politici, saranno quindi condannati a restare senza lavoro? Ma che razza di Società è mai questa? Il risultato di questi provvedimenti è tutto da valutare. I laureati in Scienze Biologiche che conosco personalmente sono impiegati uno presso il tribunale, l'altro presso un'erboristeria, e un altro ancora come bibliotecario. E pensare che i Biologi dovrebbero essere utili, soprattutto oggi, per contrastare le sofisticazioni alimentari e ambientali sempre più numerose. Altro che formazione universitaria! E invece le aziende preferiscono assumere tecnici di laboratorio solo perché costano di meno e fanno funzionare i macchinari: a che serve il cervello? Non vorrei essere polemico, ma mi domando che senso ha sfornare altri laureati in Scienze biologiche quando le tre persone citate hanno conseguito la specialistica a pieni voti. Non vorrei che capitasse quello che è successo in Fiat a fine 2000 quando la stampa e i sindacati hanno taciuto, e oggi dimenticato, tante persone, tra cui molti dirigenti, licenziati da un giorno all'altro. Un'ultima domanda: con quale coraggio l'Italia si siede al tavolo degli 8 paesi più industrializzati?
giovedì 30 maggio 2013
NINNA NANNA
Cari lettori del mio Blog, è con immenso piacere che vi comunico di aver composto la mia prima canzone, che si trova su youtube (http://www.youtube.com/watch?v=g6Se-thQex8&hd=1). E' una ninna nanna per la mia nipotina Arianna che il 23 maggio ha compiuto quattro mesi. Spero vi piaccia. Ho intenzione di farla anche in versione brasiliana. Il testo è già pronto e adesso devo suonarla e registrarla per youtube al ritmo di una leggera bossa nova. La inserirò nel mio blog in portoghese
http://1947daniele.blogspot.it/
http://1947daniele.blogspot.it/
mercoledì 8 maggio 2013
E NOI SAREMMO CAPACI DI FARE ALTRETTANTO?
Si parla molto dei meccanismi della mente e del conseguente nostro comportamento ….. altruismo, egoismo …. ma di fronte a un caso come questo saremmo capaci di fare altrettanto? Ho sintetizzato questa storia come esempio virtuoso, tratto dal link che segue:
http://www.contandohistorias.com.br/historias/2006420.php
Ero con la mia famiglia, in ferie, in un zona isolata e con la macchina guasta. Questo è accaduto qualche anno fa, ma mi ricordo l’episodio come se fosse ieri. Tentai di far ripartire la vettura, inutilmente. Mia moglie e io, ipotizzammo che eravamo stati vittime di un’avaria alla batteria. Senza alternativa, decisi di andare a piedi fino al paese più vicino a chiedere aiuto. Dopo diversi km e una caviglia storta, arrivai finalmente ad un rifornimento di benzina, chiuso perché di domenica. Per fortuna c’era un telefono pubblico e una guida telefonica con pagine sgualcite. Riuscii comunque a telefonare ad una compagnia di auto soccorso che trovai nella guida.
- Non c’è problema, disse la persona dall’altra parte del telefono. Normalmente sono chiuso la domenica, ma data la circostanza potrei arrivare lì in una mezz’ora circa.
Rimasi sollevato, ma allo stesso tempo cosciente delle implicazioni finanziarie di quest’intervento fuori programma. Appena arrivò il carro attrezzi andammo dove avevo lasciato l’auto con moglie e figlio. Quando scesi dal carro attrezzi, osservai con sorpresa che il signore che mi stava soccorrendo aveva una gamba artificiale e stampelle per muoversi. Santo Dio! Era paraplegico!! Mentre si muoveva, cominciai di nuovo la mia ginnastica mentale nel calcolare il prezzo del suo aiuto.
- E’ solo la batteria scarica. La mise sotto carica con un apparecchio e nel frattempo l’uomo distraeva mio figlio con giochi di prestigio. Mentre rimetteva l’apparecchio nel carro attrezzi, domandai quanto gli dovevo.
- Oh! Nulla, rispose, con mia grande sorpresa.
- Devo pagargli qualcosa? Insistetti
- No, ripeté. Molti anni fa, qualcuno mi aiutò ad uscire da una situazione molto peggiore, quando persi le mie gambe, e il signore che mi soccorse, mi disse semplicemente: quando avrai un’occasione, fai la stessa cosa che ho fatto io. Quindi adesso è la mia occasione….Non mi deve nulla! Solo si ricordi: quando anche lei avrà un’occasione simile, faccia lo stesso…..
Io non la smettevo di ringraziare.
No, per favore, non ringrazi, solo ….. FACCIA LA STESSA COSA quando le capiterà di aiutare qualcuno.
Iscriviti a:
Post (Atom)